Gianni Puttini

Sono, per così dire, il MacGyver della pensione. Sono il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Mi piace che casa nostra sia sicura e confortevole per tutti i nostri ospiti. Quando ero piccolo mia madre stendeva una grande coperta in giardino e io e mia sorella rimanevamo li a giocare mentre i nostri genitori lavoravano coi cani. Il nostro asilo fu il nostro giardino, i nostri compagni furono i cani.

Il più grande insegnamento di mio padre e ciò che lo ha reso diverso da tanti addestratori è stato “capire per farsi capire”. Mi ha insegnato a vivere insieme al cane, ricercando, comprendendo e accettando le sue diverse sfaccettature. Ed è ciò che faccio, ormai senza neanche rendermene conto. Il suo insegnamento è diventato il mio modo di essere.

Ho sempre avuto la passione per i Rottweiler: Sonny, Gina, Shin, Orsa ed infine Devil furono i miei amici nero focati. Oltre a loro c’è stata la mia simpatica Bulldog inglese Matilda (la Gigia) e il mio grande cane guardiano Peter, Pastore maremmano vero, temuto e rispettato da tutti! Inoltre, non posso fare a meno di spendere due parole per la mia dolce Zura, segugio dei Balcani. Ognuno dei miei cani mi ha lasciato un segno indelebile nell’animo. Oggi la guardiana indiscussa è Cheetah, Pastore dell’Anatolia e il mio compagno di vita è Cor, un Pastore dell’Asia Centrale.

Pensione cani Puttini
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